Storie Instagram: 9 consigli per metterci la faccia

L’era di Instagram in cui anche il re dei timidi poteva costruirsi un seguito senza sforzi è finita da un pezzo.

Per dare una data precisa è finita il 2 Agosto 2016, il giorno in cui Instagram ha annunciato le storie.

Fino a quel momento era possibile crearsi una finta personalità, trincerandosi dietro una buona foto e scrivendo un testo che quasi mai era farina del proprio sacco.

Ma se l’avvento delle storie ha smascherato chi aveva fatto fortuna grazie alla finzione, ha anche messo in crisi schiere di content creator che semplicemente non amano stare in video.

Parlo per esperienza, io facevo parte di questi. Non sono esattamente un timido, ma fino a poco tempo fa una telecamera puntata mi faceva lo stesso effetto che hanno i fari abbaglianti di un automobile su una lepre che attraversa la strada.

Grazie alla possibilità di parlare nelle storie, i content creator più a loro agio davanti alla videocamera dello smartphone hanno avuto modo di fare la differenza e ottenere sempre più attenzione, mettendo sempre più in ombra chi non era capace di metterci la faccia e comunicare in maniera diretta con i propri follower.

Non sono bravissimo con le storie, soprattutto non lo sono con quelle parlate, ma in questi anni ho lavorato molto su me stesso per migliorare. In questo articolo ho raccolto tutte le soluzioni che mi hanno aiutato a vincere la timidezza e le ho trasformate in 9 consigli che sono sicuro saranno utili anche a te.

Storie Instagram parlate 9 consigli per metterci la faccia

1. Dai valore, non parlare a vanvera

Se vuoi fare storie parlate solo perché pensi che possa portarti più pubblico, non andrai da nessuna parte.

Il peggiore errore che tu possa fare è iniziare a parlare a vanvera davanti alla camera, magari scimmiottando i Vip e raccontando le tue giornate o altre cose che, credimi, non interessano a nessuno.

Ricorda sempre che stai chiedendo alle persone di dedicarti del tempo, ricambia dando loro valore o skipperanno (salteranno) le tue storie e in poco tempo ti stancherai di parlare da solo.

Pensa come un canale TV o come una rivista, crea delle rubriche fisse e soprattutto parla di argomenti utili alla tua community.

2. Scegli i modelli giusti per le tue storie Instagram parlate

Se stai leggendo queste righe è perché non ti senti pronto a metterci la faccia, quindi non paragonarti a chi sembra nato per stare davanti a una fotocamera. Questo paragone ti butterà sempre più giù e non ti darà mai la forza che ti serve.

Piuttosto ti invito a guardare i primi video dei content creator che ti piacciono. Chiaramente non puoi vedere le loro prime storie ma, se sono attivi su YouTube, puoi vedere i loro primi video. Basta andare nel loro canale e ordinare i video in ordine cronologico dal più vecchio al più recente.


Vedrai una differenza abissale in termini di dimestichezza con il mezzo, ti renderai conto che anche loro sono partiti da un livello molto più basso del loro standard attuale.


Se sei come me, questa cosa ti darà grande forza.

3. Guarda sempre in camera

Il primo consiglio pratico di questa serie è tanto semplice da sembrare scontato, eppure la maggior parte delle persone commettono l’errore di non guardare in camera mentre registrano. Guardano la loro immagine sul display e il loro sguardo sembra perso nel vuoto.

Saprai meglio di me che nella comunicazione il contatto visivo con l’interlocutore è importantissimo, quindi fai tutto ciò che è in tuo potere per ricordarti di guardare sempre in camera.

Io all’inizio fissavo con il nastro adesivo un pezzetto di carta con su scritto “guarda qui” e una freccia che indicava la fotocamera dello smartphone. Era la soluzione più elegante? No, però funzionava a bomba.

4. Trova la tua comfort zone

Per le persone alle prime armi nella creazioni di video parlati, è utile familiarizzare con un angolo della casa o dell’ufficio.
Quell’angolo diventerà il tuo piccolo set, e ti darà sicurezza quando avvierai la registrazione. Sembra una fesseria ma ti garantisco che non lo è.

Questa strategia ti porterà anche dei vantaggi di natura tecnica, avrai più controllo sulla luce, sull’audio e sull’inquadratura.
Partendo da questi punti fissi ti sarà più facile correggere il tiro man mano. Se giri i video ogni volta in un posto diverso avrai meno dati in mano e meno possibilità di migliorare.

Quando scegli il tuo angolo di casa in cui registrare le storie, assicurati che abbia una buona acustica. L’audio, come vedremo nel prossimo consiglio, è estremamente importante per la riuscita di un video ed è uno degli aspetti più sottovalutati dai neofiti.

5. Abituati alla tua voce e cura l’audio

Quando ti guardi in video e non ti piaci, la tua voce gioca un ruolo centrale.
A tutti fa uno strano effetto la propria voce registrata, quindi comincia ad abituarti alla tua voce. Un sistema che ha funzionato per me è stato quello di registrare spesso delle note vocali per prendere nota delle mie idee.

C’è un altro consiglio relativo alla voce e alla qualità audio che voglio darti: investi in un microfono dedicato per avere una registrazione pulita, ti ascolterai con più piacere e anche gli altri ne gioveranno.
Non è un investimento che comporta una spesa proibitiva, ne esistono di tanti tipi e per tutte le tasche.

6. Mettici la faccia un pezzetto per volta

Una volta che avrai fatto l’abitudine a sentire la tua voce, potresti creare delle storie in cui non c’è un video con la tua faccia ma solo una foto e c’è la tua voce registrata. È una strategia ottima per familiarizzare con il video.
Per farlo puoi usare app come Headliner.

Queste app sono utilizzate soprattutto da podcaster e servono per creare audiogrammi, cioè dei video in cui una grafica animata sottolinea la presenza della voce fuori campo e rende il video più efficace. Provala, per me è stato un grande aiuto per abituarmi poco per volta alle storie parlate.

Altra idea che ho sfruttato e che ti consiglio di provare è creare dei video in cui la tua faccia occupa solo una piccola porzione dello schermo. Su una grande immagine di sfondo, applica un oblò con la tua faccia parlante.

Puoi farlo sia con app come Inshot o Capcut che hanno la funzione Picture in Picture, che con dei filtri Instagram.


Te ne segnalo uno: https://www.instagram.com/ar/267441208210876

7. Sperimenta e mettiti alla prova

C’è chi dice che per parlare in pubblico devi parlare in pubblico. Lo stesso vale per parlare in video. Per essere disinvolto devi girare tanti video.
Ti consiglio di cominciare con il girare dei video che non pubblicherai, mettiti davanti alla camera e parla. Se qualcosa non ti piace non stoppare la registrazione. Fai una piccola pausa, prendi fiato e ripeti il concetto.
Guarda sempre questi video, non cestinarli brutalmente.
Piano piano ti renderai conto che non sei niente male, commetterai sempre meno errori e i tuoi video saranno sempre più belli.

Voglio condividere con te un suggerimento che mi ha aiutato molto. Ogni volta che qualcuno mi inviava un messaggio privato su Instagram per chiedermi qualcosa, gli rispondevo con un video girato apposta per rispondere alla sua domanda. In questo modo mi trovavo a girare decine di video ogni settimana e mi sentivo meno in soggezione perché sapevo che solo una persona avrebbe guardato quel video. Provaci anche tu.

8. Prepara bene il tuo discorso

Ci sono quelli che preferiscono andare a braccio e quelli che scrivono ogni singola parola prima di mettersi a registrare.
Se stai leggendo queste righe è perché fai fatica a metterci la faccia, quindi difficilmente vorrai andare a braccio.

Attenzione però, scrivere tutto nei minimi dettagli però potrebbe essere un’idea sbagliata. Potrebbe ingabbiarti e rendere le cose ancora più difficili.

La cosa migliore che puoi fare è lavorare sulla struttura del tuo discorso. Crea una scaletta, una lista di punti che tratterai all’interno del tuo discorso. Abituati a usare i punti di questa scaletta come riferimento, con l’esercizio riuscirai a parlare con sempre più disinvoltura e naturalezza.

9. Sfrutta la tecnica del jump cut

Non mi piace registrare le storie direttamente da Instagram e non ti consiglio di farlo. Per quale motivo?
Perché preferisco avvalermi di app come Inshot per fare dei tagli semplici e togliere dal mio video eventuali inciampi e incertezze.

Questa tecnica si chiama jump cut, ed è facile da mettere in pratica con ogni software di montaggio video. Esistono un sacco di guide su YouTube, cerca “jump cut” seguito dal nome della tua applicazione di montaggio.

Fai attenzione però, questa tecnica non fa miracoli e per trarne il massimo vantaggio è importante stare molto calmi, respirare bene e non parlare troppo velocemente. In questo modo avrai più margine di manovra per il taglio e il risultato finale sarà migliore.

Adesso mettiti all’opera

Parlare in video e nelle storie ,on è una cosa che padroneggerai in pochi giorni, ma ti assicuro che il rapporto con i tuoi follower sarà molto più interessante.

Se prima mi terrorizzava l’idea di parlare davanti a una videocamera, oggi è la cosa che mi diverte di più. Infatti, oltre che parlare nelle mie storie su Instagram, ho realizzato delle versioni video di molti dei miei articoli, compreso quello che stai leggendo. Lo trovi nel mio canale YouTube.

Ci sono tante app per storie Instagram che ti aiuteranno a girare, montare e ottimizzare le tue storie Instagram parlate. Ho raccolto le mie app preferite in un altro articolo che ti invito a leggere.

Non hai più scuse, è il momento di mettersi all’opera.

Prima di lasciarti ti invito a seguirmi su Instagram e a scrivermi un messaggio privato se hai dubbi o vuoi chiarimenti. Ti basta cliccare qui: Gorillaradio su Instagram.

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